Autunno tempo di radici.
La domenica era il giorno in famiglia. Nonostante fossi a casa da scuola mi svegliavo lo stesso presto per poter fare colazione con l’orzobimbo e la televisione accesa: i miei si sarebbero svegliati più tardi e solamente alle nove con mamma e nonna si andava a messa.
Dopo la messa la dottrina e, prima di tornare a casa per il pranzo, si passava in edicola per prendere Topolino.
Carne lessa, brodo e patate. Ogni domenica.
L’abitudinarietà mi spaventava; forse è per questo non mi sono perso una puntata di Cowboy Bebop.
Mi piaceva stare con mia nonna a sbrodegare in cucina, provare a fare delle torte, scoprire come le pentole si possono bruciare, sentirmi grande perchè sapevo lavare i piatti.
Quando è venuta l’ora di decidere cosa fare da grande ho capito inconsciamente che la vena artistica della mia famiglia, non quella di preti&suore, avrebbe potuto esprimersi anche attraverso tece e pignate.
Continuo a guardare ArtAttak e non ho salvato ancora la mia famiglia dall’abitudinarietà del pranzo domenicale (odio il sibilio della pentola a pressione riempita di carne lessa!), però si può rimpire un pentolino di acqua e incalcarlo di pezzettoni di arancia, un cucchiaino di zucchero, e un paio di foglie di menta.
Lo lasci intiepidire un poco.
7 Commenti finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Quesito per il desco. Non è ancora stagione di “radici”. Mangiare l’insalata verde con l’olio del supermercato è fuori discussione. Come fa l’emigrante ad alleggerire con un po’ di verdura la dieta porchettara?
Commento di masaccio 4 Novembre, 2008 @ 4:30 pmIn pratica: cosa magno, teguine? Sucati? Quasi quasi sucati. Con soffritto di cipolla, un po’ di pomodoro, origano. Che dici?
Cavolfiori, broccoli, finocchi, verze!!! tutte verdure che si lessano affogate nell’acqua oppure a vapore.
Mangi con iun poco d’olio e sale.
Oppure fai una besciamella ci butti del grana e un rosso d’uovo, metti in una teglia imburrata la verdura lessata, copri con la salsa e lasci in forno a 180° per 15-20 minuti.
I sucati così possono andare, anche se preferisco solo con olio e aglio.
Commento di soupe84 4 Novembre, 2008 @ 4:50 pmVisto che stai a Roma, questo è il momento delle puntarelle. Le lasci in ghiaccio mezz’oretta, poi le scoli, tagli fini e condisci con olio acciuga aglio. Oppure vai con la verza, che saltata in padella è buona più delle patatine fritte ed economica, da accompagnare con del riso scolato. Di verdura fresca da mangiar cruda c’è anche il cavolo cappuccio, pure economico.
Commento di tomate 5 Novembre, 2008 @ 12:01 pmIn un mondo in cui esistono il fisting anale e la giovanile dell’Udc, non mi stupisco che qualcuno provi piacere nell’ingerire cavoli. Ma, ecco, con tutto il rispetto per le perversioni altrui, ho altri gusti. Grazie comunque per l’aiuto.
Commento di masaccio 12 Novembre, 2008 @ 1:29 pmma che fai, io ti linko e tu smetti di scrivere? :-)
Commento di maruzzella 15 Dicembre, 2008 @ 11:52 pmdesco,ho fame!
Commento di cometaperiodica 21 Dicembre, 2008 @ 2:46 amLe ricette per le feste? Eh?!
Commento di stefano 22 Dicembre, 2008 @ 10:22 am