Il desco volante


Novecento, atto secondo
31 Luglio, 2008, 8:41 am
Archiviato in: Secondi | Tag: , ,

Se il giorno dopo si deve continuare a studiare o semplicemente farsi i fattacci propri, e meglio preparare qualcosa di veloce, in modo da far partire subito il film.

Basta prendere uno spicchio d’aglio e farlo soffriggere leggermente in una pentola con dell’olio, aggiungere poi della passata di pomodoro, sale e abbondnante origano. Quando comincia a bollire mettete una fetta di carne (anche normalissime bistecche) per ogni commensale e lasciate andare a fuoco dolce per un quarto d’ora.

Il Mereghetti non è molto generoso, e probabilmente questa modesta carne alla pizzaiola non è il meglio, ma dovremo soffermarci sugli aspetti didattici del film. Ed esaltarci per Olmo e Anita.


10 Commenti finora
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e buttarci anche due patate nella pentola??

Commento di cometaperiodica

le patate potrebbero starci, però non affogherebbero (come nello spezzatino) nel sugo quindi difficilmente si cuocerebbero, poi la cottura è veloce quindi a maggior ragione la patata farebbe fatica.

Commento di http://descovolante.wordpress.com/

Il mereghetti è impietoso, ma giusto. Il film è un grande affresco, un’ottima ricostruzione storica. Inoltre sono molto orgoglioso che larga parte sia stata girata nella mia Mantova e nella campagna mantovana. Ma i toni epici e didattici lo rovinano.

Quanto alle bistecche, le ho fatte ieri stesso anch’io, facendo sciogliere un po’ di mozzarella (la “pizzaiola”). Io preferisco infarinarle e farle scottare a fuoco vivo nell’olio. Il problema è che poi non puoi lasciarle stracuocere, ed il pomodoro rimane liquido. Allora ho prima ristretto in un’altra padella il pomodoro con aglio e origano: ma immagino che l’impego di due pignatte sia già lontano dallo spirito di semplicità e urgenza della tua ricetta…

A proposito, ispirato dal tuo blog ho cominciato anch’io sul mio a parlare di ricette, come se non fosse gia sufficiente il tempo che ci spreco sopra.

Commento di matteo

E’ ambientato più che altro nell’emiliano a dir la verità, ma siamo lì dai…il Mereghetti è giusto sì in fondo, soprattutto quando dice che è l’atto secondo che fa della propraganda antipadronale in cui i paesani sono sempre i buoni.

Commento di valeriaccia

Riguardo la mozzarella hai ragione, sarebbe sua madre buona metterla; è che è fastidiosa quando sul piatto si rapprende e non è più in scioglievolezza.

Riguardo a Novecento sottolineo che il monologo di Olmo, quando guarda in camera, spiega che si è dimostrato che sono stati i padroni a foraggiare il fascismo e i fascisti come Attila. Non è certo un film che resterà nella storia in quanto film (tutti dalle mie parti lo ricordano esaltati per la ricostruzione della vita contadina, la stessa che ho potuto annusare attraverso i miei genitori), ma è un film che esalta.

Commento di soupe84

“E vedo… vedo… Attila e Regina… ATTILA e REGINA”, Anita, bellissima, all’inizio e alla fine del film, in piedi su di un covone, a delineare le linee del socialismo nel quale di lì a poco avrebbero vissuto. Eh, una contadina anziana, sussurra sconsolata “Beata gioventù che vede quello che non c’è”.
Bellissimo!

Commento di Luna di Giugno

Novecento è retorico e magniloquente oltre ogni ragionevole soglia. Ma anche la reggia di Versailles lo è, per non parlare della Sagrada Familia o dell’inno nazionale tedesco. Chi ha detto che le opere d’arte devono essere per forza equilibrate e ben calibrate?

Commento di masaccio

Ma le belle opere d’arte lo sono. Non includerei tra queste Versailles e San Pietro.

Commento di matteo

mereghetti è un cretino, nessuna giustificazione.
i contadini buoni e i padroni cattivi?
mah. alla fine sembrano come don camillo e pepone …

Commento di lussu

Mereghetti non è un cretino. E’ un moralista e non ama i toni epici. Bisogna conoscerlo per capire quando è fazioso.

La scena della prostituta epilettica è girata in vicolo Prato, a Mantova. E la scena del trasloco autunnale è girata dalle parti di Suzzara-Guastalla. Il resto è emiliano. Ma noi mantovani siamo emiliani.

Commento di matteo




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