Novecento, atto primo
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Anche se c’è da studiare o fare una tesi bisogna prendersi cura della pancia, degli amici e degli invitati al desco.
Siccome poi c’è da guardare un film, basta fare un leggero soffritto di cipolla, aggiungere della salsa di pomodoro e delle olive tagliate a pezzetti e sale; lasciate sobollire qualche minuto poi mettete della panna e due foglie di basilico.
Fusilli!
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Neanche un po’ di limone?
Commento di Alessandro Squizzato 30 Luglio, 2008 @ 12:13 pmmi sembra che la panna qui sia proprio gratuita, e pure un po’ tedesca. inutile, insomma.
Commento di scriptabanane 30 Luglio, 2008 @ 4:11 pmNon credo sia inutile e tedesca: la succulenza (la sensazione di pienezza, l’estasi tra la lingua e il palato!) è data proprio dalla panna.
Commento di soupe84 30 Luglio, 2008 @ 4:15 pmCon parsimonia ovviamente.
no, il fatto è che qui l’unica cosa che riempie, lega e caratterizza è la panna. sulle olive e il pomodoro, è insensata e criminale, anche se usata con moderazione.
Commento di scriptabanane 30 Luglio, 2008 @ 4:21 pmcorretta invece la scelta della pasta.
poi, vedrai, è solo un mio suggerimento…
La versione senaza panna l’ho praticata utilizzando pomodoro fresco tagliato a dadi e lasciato sobbollire molto, al posto della passata pronta.
Commento di soupe84 30 Luglio, 2008 @ 4:45 pmHa ragione Ale, limone.
Commento di Stefano 31 Luglio, 2008 @ 7:17 am…credo che il limone sarà assente per qualche periodo…
Commento di soupe84 31 Luglio, 2008 @ 8:29 amla panna ci va. punto. è una questione di centralismo democratico.
Commento di Alessandro Squizzato 31 Luglio, 2008 @ 2:06 pm