Il desco volante


Olio, ma chel bon!
24 Luglio, 2008, 9:43 am
Archiviato in: Condimenti | Tag: , ,

E’ chiaro che non ci si può permettere un olio che sia veramente buono, si aggiunga poi che in Veneto l’olio non conta una diffusa tradizione di qualità.

Si aggiunga anche che una delle donne della mia vita ci ha insegnato quanto manipolato sia il settore dell’olio d’oliva.

Ma anche con pochi mezzi economici possiamo avere in dispensa (luogo fresco, ma asaciutto!) qualcosa di tendenzialemente buono.

Procuratevi delle bottiglie di vetro ben lavate e riempitele a tre/quarti di olio d’oliva, aggiungete poi aromi a piacere: foglie di basilico o aglio sono i classici, prezzemolo, erba cipollina, rosmarino, salvia, peproncino…

Per la scialba pasta in bianco, per alcune verdure, sul pane, dove credete voi.


5 Commenti finora
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L’olio buono costa, è vero, ma vale. Non si può consumarlo a litri, né usarlo per friggere, chiaramente. Ma averne un po’, e usarlo con parsimonia, per condire la verdura, per metterlo a crudo nel minestrone, per insaporire la pasta senza bisogno di nient’altro (tranne pepe nero e parmigiano, ovviamente), migliora la qualità della vita.

Commento di masaccio

quoto masaccio tutta la vita.

Commento di scriptabanane

Mi sa che è una questione geografica, avvocato. Saluti alla signora.

Commento di masaccio

Ovvio che è una questione geografica.
E non parliamo di pane, ché si arriva allo scontro di civiltà.

Commento di Lorenzo

Sotto sotto io tifo per la polenta…

Commento di soupe84




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